
Torna, dal 2 al 21 luglio in vari luoghi di Bologna, la Scena dell'incontro, rassegna di eventi teatrali e culturali che ogni anno il Teatro dell'Argine propone, tessendo un dialogo sempre più serrato e profondo con le presenze migranti in città.
Quest'anno diversi laboratori interculturali - tra cui il nostro svoltosi al Centro Zonarelli - convergono nello spettacolo teatrale itinerante "Candido, ovvero alla ricerca del migliore dei mondi possibili", che parte dal celebre testo di Voltaire per riflettere sulle esperienze della migrazione da tanti punti di vista. Storie di vita e riflessioni poetiche, racconti e coreografie, lingue diverse e corpi in movimento si incrociano e si sovrappongono in un evento teatrale inconsueto, agito in luoghi periferici e inconsueti della città.
Inizio spettacoli ore 21.30
giovedì 7 luglio: Pilastro, giardino del Circolo Arci La Fattoria
domenica 10 luglio: q.re s.Donato, Circolo Arci il Casalone
giovedì 14 luglio: q.re s.Vitale, piazza dei Colori (zona Mattei-Martelli)
venerdì 15 luglio: S.Lazzaro, Circolo Arci via Bellaria 7
martedì 19 luglio: q.re Navile, parco dei Giardini
Oltre a diversi spettacoli inediti, film, animazione e teatro per bambini, cibo dal mondo, la Scena dell'incontro quest'anno guarda con attenzione particolare al Nord Africa con quattro serate a tema su: Egitto (5 luglio, Pilastro), Libia (9 luglio S.Donato - parco Lennon-Parker), Marocco (12 luglio, piazza dei Colori), Algeria (13 luglio, piazza dei Colori), e la mostra delle opere dello scultore tunisino Mourad Habli, aperta dal 2 all'8 luglio presso il Museo della Memoria di Ustica, Centro sociale Montanari, via Saliceto 3/21 (ore 17 - 20).
Locandina "Candido - evento teatrale itinerante" Locandina rassegna "La scena dell'incontro" 2011
Progetto realizzato grazie all'associazione studentesca "La luna nel pozzo"
A partire dal celebre testo di Voltaire, per un anno abbiamo sottoposto a decine di migranti e di italiani domande del tipo: cosa ti ha spinto a credere che questo fosse il migliore dei mondi possibili? Hai mai incontrato un Candido e quale effetto ti ha fatto? L'ottimismo ha senso oppure è un atto irresponsabile?
Ne sono nate scritture e azioni fisiche create dai migranti stessi, spesso a partire da esperienze autobiografiche.
di Mohamed Rafia Boukhbiza e Antonella Selva
Era un giorno come tutti gli altri, la solita routine: mi ero svegliato presto, prima dell’alba, e mi ero trovato con un mio amico in un caffè vicino al porto a Casablanca. Tutte le mattine ci vedevamo in quel caffè al porto, facevamo quattro chiacchiere di filosofia, su come va il mondo davanti a un caffè “merza” (col latte, un cappuccino marocchino), mentre guardavamo la medina che dormiva ancora, l’unico momento in cui era tranquilla.
di Mohamed Rafia Boukhbiza
devo scappare
devo fuggire
ho visto gente, gente come me
il panettiere
il venditore di menta
portati via di notte
gente comune
gente della medina
ragazzi come me
portati via con un cappuccio sulla testa
di Zinelabidine Jahabli
I problemi sono il sale della vita!di Abderrahim Ait Dani
Mi chiamo Candido, e tutta la vita mi hanno preso in giro. Da bambino ero sempre la vittima dei miei compagni di scuola. Una volta mi hanno convinto ad andare a baciare la mano di un uomo e dirgli “Buongiorno, signor Asila!”, così il signor Asila mi avrebbe dato un soldino. Il signor Asila era un pazzo che tirava sassi a tutti quelli che lo chiamavano così, ma io non lo sapevo e ci sono andato.
di Antonella Selva
Questa mia amica, Giovanna, è una ragazza tanto idealista da sembrare a volte fuori dal mondo. Ma non è una pazza tutt'altro, è una tipa proprio forte! Solo che ha la capacità di spiazzarti con la coerenza delle sue scelte portata all'estremo...
di Antonella Selva
Questa è la storia di Zohra, la madre di un'amica di mia figlia.
Lei di figlie ne ha due, una adolescente e una bambin più piccola. Sono nate tutte e due a Bologna, perchè Zohra abita qui da almeno 20 anni. Da quando la conosco l'ho sempre vista tirare la carretta per tutta la famiglia, non so dove trovi la forza per andare avanti.
di Antonella Selva
Eleonora insegna materie letterarie in una scuola professionale commerciale frequentata soprattutto da ragazze, di cui quasi la metà di origine straniera, ed è ormai prossima alla pensione. La passione che ha animato tutta la sua vita, da quando negli anni successivi al '68 aprì gli occhi sul mondo, è stata la lotta per la liberazione delle donne.
di Linda Fahssis
La prima volta che sono venuta qua mi sono proprio sentita a casa. Questo spazio è un luogo di incontro dove le persone che sono venute a vivere in Italia possono stare insieme, senza dimenticare le proprie origini, al contrario ognuno può trasmetterle e farle incontrare con le altre.
di Antonella Selva
Coltivare è esserci, è prendersi cura giorno per giorno
perché non ci son cose più importanti o più urgenti
coltivare è avere fiducia, è credere che nel buio i semi germinano
anche se non li vedi perché la neve li copre